La dendrocronologia (studio degli accrescimenti annuali delle piante) è stata sviluppata dal nostro studio a partire dagli anni ’90 esaminando numerosi dissesti franosi in Italia ed all’estero. Il metodo ricerca le anomalie di crescita di piante stressate dai movimenti di versante (fig.1 – piante inclinate – fig. 2 stress di accrescimento) e fornisce la datazione esatta (da annuale fino a stagionale) dei momenti di attivazione o riattivazione dei dissesti (fig.3 – grafico accrescimento con stress). Il fine è quello di ricostruire la “storia del dissesto franoso” determinando i periodi di attivazione/riattivazione del movimento ed i periodi di quiescenza (fig. 4 – grafico temporale con anomalie di crescita e fig. 5 – mappe spazio temporali). Le anomalie dendrocronologiche vengono poi correlate all’analisi delle piogge estreme e di varia durata, fino alla individuazione delle soglie di piovosità (fig. 6 – soglia piovosità riattivazione frana).
fig.1 – Pino d’Aleppo con tronco inclinato su frana – Licodia Eubea (CT) – Siciliafig.2 – Campione di quercia tipo roverella con forte stress riduttivo di crescita dal 1963 – frana di Monte Rufeno Acquapendente (VT) Italia centralefig.3 – Curva di accrescimento annuale con stress riduttivo nel 1981 – frana di Petralia Sottana (PA) – Siciliafig.4 – Grafico temporale riassuntivo dell’attività di frana di Monte Rufeno – Acquapendente (VT) – Italia centralefig.5 – Mappe spazio temporali dell’attaività di frana di Monte Rufeno – Acquapendente (VT) -Italia centralefig.6 – Soglia di piovosità nel 1981 associata all’anomalia rilevata dall’analisi dendrogeomorfologica – frana di Petralia Sottana (PA) – Sicilia